CHEAP festival, Street Art e stampa.
Siamo stati a visitarlo per voi.

CHEAP-festival-2015


Si è conclusa da poco a Bologna la terza edizione di CHEAP (1-10 maggio), il festival di street art "su carta”.
La natura del supporto espressivo ci ha ovviamente incuriosito e interessato.
Noi di 100toner.it siamo stati a visitare CHEAP: si parla di Street Art ma anche di stampa, riuso di carta e altri materiali per la rivalorizzazione di spazi dismessi e pratiche artistiche a basso impatto ambientale.

Se ve lo siete perso, non preoccupatevi: le opere sono attualmente parte della città, esposte in oltre 200 ex spazi di affissione comunali nel centro storico di Bologna, e in 5 grandi spazi murali collocati nella prima periferia del capoluogo emiliano.
A festival concluso non è più possibile vedere gli artisti al lavoro, ma seguendo le nostre indicazioni potrete comunque ritrovare e vivere le opere per i vicoli le piazze e i parchi di Bologna.

Cos'è CHEAP?

CHEAP è un festival a cadenza annuale che ogni anno coinvolge attivamente diverse aree della città, portando avanti un progetto di rigenerazione urbana degli spazi comuni attraverso la Street Poster Art, forma espressiva che utilizza la carta stampata o dipinta come unico e principale medium. La città diventa vetrina di artisti d'eccellenza e allo stesso tempo le affissioni e le opere murarie diventano strumento di un processo continuativo di recupero degli spazi del centro storico e di rivalutazione della periferia attraverso il dialogo artistico.
Giunto alla sua terza edizione, il festival cresce come pubblico e spazi d’affissione, ma soprattutto cresce l’adesione di artisti affermati ed emergenti della Street Art e non solo.
 

Come orientarsi?

Una breve guida. Il festival opera principalmente in 2 modi: da un lato vengono scelti come luoghi di intervento mura di grandi dimensioni e di forte impatto collocati nella periferia cittadina, dall’altro vengono recuperati e reinventati come spazio espositivi oltre 200 ex bacheche di affissione comunali in disuso disseminate nel centro storico bolognese.
I muri sono affidati a street artist internazionali che realizzano opere originali pensate per lo spazio specifico e installate durante lo svolgimento del festival, mentre le proprietà del Comune non più utilizzate diventano una vera e propria galleria a cielo aperto in cui esporre le opere di poster art selezionate tra i partecipanti ad una specifica Open Call.

In questa edizione 2015 del CHEAP hanno aderito al bando oltre 400 artisti tra cui illustratori, designer, fotografi, street artist, decisi a misurarsi con una produzione che prevede l'uso di carta e stampa come principale mezzo espressivo.

Gli ospiti

I Main Artist invitati per l’edizione 2015 dall’organizzazione del festival sono caratterizzati da una predilezione per l’utilizzo della carta oltre che per una produzione artistica di strada. Difformi come stile, spaziano nel variegato ambito della street poster art rappresentandone un quadro ricco e completo. Per tutte le informazioni e le Bio degli artisti vi rimandiamo alla pagina ufficiale
www.cheapfestival.it/cheap-festival/main-artist/

Qualche indicazione su come raggiungere le opere degli artisti ospitii.

Levalet (Francia) - piazza Azzarita
www.levalet.xyz

NemO’s (Italia), - Ippodromo dell'Arcoveggio
www.whoisnemos.com

Vinz Feel Free (Spagna), - Autostazione di Bologna, viale Masini
http://vinzfeelfree.com

Madame Moustache (Francia) - Palestra Boxe “Le torri”, via Ada Negri
www.madamemoustache.fr

Bifido (Italia)  - Scuola dell’infanzia Mago Merlino, Via Azzo Gardino 63

Ufocinque + Werther (Italia) - TPO, via Casarini 17/5
(purtroppo non più visitabile)
http://capobiancomatteo.blogspot.it

Una galleria a cielo aperto - Open Call

L’edizione 2015 della Open Call: Vuoto vs Pieno, ha visto un ulteriore aumento del numero di partecipanti con oltre 200 manifesti, rigorosamente in formato 70×100, creati da altrettanti artisti. Le opere installate dal 7 al 10 maggio su ex tabelle affissive in disuso, ripulite e sistemate per l'occasione, sono ancora fruibili nelle vie:

San Felice,
Ugo Bassi,
Sant'Isaia,
Santa Caterina,
Irnerio,
dell'Abbadia,
Zamboni,
Mascarella,
San Vitale,
Ca' Selvatica,
D'Azeglio
Strada Maggiore.

Il modo migliore per farvi capire gli intenti della OPEN CALL e come interpretare ciò che vedrete è lasciare la parola alle organizzatrici (già, perché l'Associazione "CHEAP" è gruppo tutto al femminile)

"nei suoi due anni di percorso Cheap ha sempre valutato l’incontro e la progettazione come due elementi centrali per ripensare lo spazio urbano. In questo senso, ogni anno invitiamo artisti, illustratori, grafici, fotografi ad inviarci un contributo per riempire di “tracce” i muri della città. (...) Crediamo che queste bacheche, per troppo tempo rimaste vuote, abbiano bisogno di essere ri-riempite e ri-condivise attraverso immagini, segni, desideri. Dando spazio ad altri scenari possibili: i vostri. Siamo convinte che offrire nuove e differenti prospettive, per vivere la città e i suoi spazi apra la partecipazione e risponda al bisogno di una parola collettiva capace di rimettere in discussione i vuoti e i pieni. Questa call vi chiede di indagare proprio su questo immaginario, reinventare il vuoto e il pieno, mirando anche al loro superamento.
Vi chiediamo di raccontare per immagini quali sono i vostri vuoti, quali i vostri pieni e quali le relazioni che li abitano. Che cosa è nero, che cosa è bianco, quante e quali scale di grigio intercorrono nel mezzo. Di che cosa riempireste le vostre tasche, le vostre teste e le vostre città. Di che cosa invece le svuotereste."

Cosa vi siete persi?

Lo splendido party di chiusura del festival presso gli spazi del TPO di Bologna con una installazione indoor di Ufocinque + Werther. E il Bike Pride che ha proposto una riflessione sulla mobilita sostenibile tramite l'attraversamento degli spazi pubblici, toccando i muri realizzati durante il festival. Tutto il resto o quasi, siete ancora in tempo per vederlo.

Grazie a VALERIA ALTAVILLA per la documentazione fotografica. 

MAGGIORI INFORMAZIONI SU:

www.cheapfestival.it

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